“Profezie per la pace“ mostra promossa da Gioventù Studentesca per la 46° edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Scopo della mostra è dare spazio alla “profezia per la pace” richiesta con insistenza in questi anni da Papa Francesco, ripercorrendo storie di “paci impossibili”, cioè esperienze fiorite all’interno di contesti segnati da conflitti in corso o dalle lacerazioni profonde che questi hanno prodotto.


“E, per concludere, vorrei chiedervi un aiuto concreto per oggi, per questo tempo. Vi invito ad accompagnarmi nella profezia per la pace – Cristo, Signore della pace! Il mondo sempre più violento e guerriero mi spaventa davvero, lo dico davvero: mi spaventa –; nella profezia che indica la presenza di Dio nei poveri, in quanti sono abbandonati e vulnerabili, condannati o messi da parte nella costruzione sociale; nella profezia che annuncia la presenza di Dio in ogni nazione e cultura, andando incontro alle aspirazioni di amore e verità, di giustizia e felicità che appartengono al cuore umano e che palpitano nella vita dei popoli. Arda nei vostri cuori questa santa inquietudine profetica e missionaria. Non rimanere fermi.” Papa Francesco – 15.10.2022

Alcuni insegnanti di varie scuole d’Italia hanno preso sul serio questa provocazione e a partire da quell’anno scolastico ed in quelli successivi hanno cominciato a lavorare con i loro studenti sul tema della pace ed hanno concluso il loro lavoro presentandolo – sotto forma di mostra –  al “Meeting per l’amicizia tra i popoli” a Rimini nell’Agosto del 2025. L’idea di partire dalle storie e dai volti dei protagonisti è legata a un’affermazione di don Tonino Bello ripresa da Papa Francesco, secondo la quale la guerra ha inizio nel momento in cui si dimentica il volto dell’altro. Un invito che riecheggia in quanto sta indicando a tutti Papa Leone XIV, fin dal giorno della sua elezione.

Come dice il cardinale Pizzaballa, intervistato dagli studenti, «dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce».

È questa la “strana logica” della profezia adottata per la mostra. Ogni gruppo di studenti è andato alla ricerca di storie di pace “impossibili”, eppure reali: persone con un’esperienza diretta, sul campo, della guerra e dei suoi effetti, che potessero testimoniare la propria esperienza di pace vissuta all’interno di contesti politici, culturali, religiosi differenti. Volti che la guerra tende a cancellare, e che invece vanno recuperati, osservati e indicati a tutti come possibilità concreta di speranza.

Dalla Palestina ad Haiti, dal Rwanda fino al Myanmar, la mostra riporta dieci testimonianze dei protagonisti di queste storie, “artigiani” di una pace che si costruisce “dal basso”, a partire dal cuore dell’uomo, come indicato da papa Leone XIV. In uno scenario globale segnato dalla terza guerra mondiale a pezzi, i cui dati principali vengono forniti all’inizio della mostra, queste testimonianze offrono l’occasione preziosa di riflettere su quali siano le condizioni della pace.

01 / 12 novembre 2026
Chiesa Antica Piazza XI Febbraio, Cologno Monzese ( MI)

INCONTRO DI PRESENTAZIONE
07 Novembre 2026 – ore 17.00
Chiesa Antica – Piazza XI Febbraio, Cologno Monzese ( MI)
interviene Prof. Tommaso Sperotto,
insegnante e curatore della mostra

ORARI MOSTRA
dal Lunedì al Venerdì 17.00 – 19.00. Sabato e Domenica: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00

PRENOTAZIONE VISITE GUIDATE 366. 5285175

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